

165. Lo splendore dell'Occidente.

Da: E. Balducci, Lo splendore dell'Occidente, in Avvenimenti, 23
gennaio 1991.

La guerra del Golfo, scoppiata nel gennaio del 1991 quando una
forza multinazionale composta dalle truppe di trenta paesi attacc
l'Iraq, che nell'agosto del 1990 aveva invaso il Kuwait, suscit
un vasto ed acceso dibattito. Padre Ernesto Balducci, per tutta la
vita intensamente impegnato in favore della pace e dei poveri del
mondo, denunci senza mezzi termini la follia della guerra. Nel
seguente passo, tratto da uno scritto di  pochi giorni dopo lo
scoppio del conflitto, egli afferm che l'intervento armato della
forza multinazionale altro non era che l'espressione della volont
di dominio del Nord sul Sud del mondo: una dimostrazione che le
istituzioni internazionali ascoltano la voce del diritto solo
quando essa coincide con la voce perentoria del mercato.


Quella del 17 gennaio 1991  una data che sar ricordata per
segnare la fine di una lunga fase della storia umana, quella
dell'egemonia dell'Occidente. Le bombe su Baghdad vogliono essere,
come Bush ha detto, l'avvio della liberazione del Kuwait, ma nelle
dinamiche reali che stanno sgretolando le vecchie gerarchie delle
nazioni segnano il lugubre avvio della guerra del Nord contro il
Sud, una guerra firmata con mano tremante dall'Italia e con mano
ferma dall'Inghilterra e dalla Francia, cio dalle due nazioni che
hanno dato il volto e le regole all'et moderna.
L'et moderna finisce con il probabile genocidio nel Medio Oriente
cos come cominci cinquecento anni fa, col genocidio degli indios
nel lontano Occidente.  terrificante e splendido, stiamo facendo
la storia! hanno detto l'altra notte i militari americani in
prima linea nell'udire il rombo dei bombardieri che puntavano
sull'Irak. E' vero, stiamo facendo la storia, ma la stiamo facendo
dopo che un tiranno tracotante e astutissimo come Saddam 
riuscito a trascinare le grandi nazioni dell'Occidente, passo dopo
passo, nel cerchio della sua stessa follia.
Ora l'immensa comunit araba vede ad occhi nudi lo splendore
terrificante dell'Occidente e capisce quel che aveva gi intuito,
che cio non e pi il caso di affidarsi alle istituzioni preposte
alla tutela del diritto internazionale che ascoltano la voce del
diritto solo quando essa coincide con la voce perentoria del
mercato. Se, per qualche decennio, l'Islam ha tentato le vie della
modernizzazione occidentale, ora ha tutte le prove in mano che
quelle non possono essere le sue vie e rischia di imboccare quelle
minacciose del fondamentalismo. E' del tutto probabile che,
nell'immediato, la forza splendida e terrificante della coalizione
occidentale abbia la meglio, ma  certo che essa ha reciso per
sempre, nella coscienza profonda dei popoli del Sud, la speranza
di una conquista pacifica del diritto a prendersi in mano la
propria storia.
In questo momento io mi trovo a chiedere con sofferenza e umilt,
ai popoli offesi - ai curdi, ai palestinesi, agli eritrei, ai
somali, e a ogni altro popolo della terra i cui diritti sono
rimasti inascoltati - la grazia di considerarmi uno di loro. Non
disperate - vorrei dire loro - siamo milioni e milioni, dentro le
mura di acciaio dell'Occidente, a vivere, come se fosse nostra, la
vostra disperazione e a prepararci a creare insieme a voi un mondo
nuovo tenuto unito dal diritto e non dal terrore del grande
Gendarme [riferimento polemico agli Stati Uniti e, pi in
generale, alle maggiori potenze, che, come un gendarme, ossia come
un soldato addetto all'ordine pubblico, intendono mantenere con la
forza un ordine mondiale funzionale ai loro interessi economici e
politici].
